Descrizione
“Storia della filosofia islamica” è l’opera fondamentale di Henry Corbin, originariamente pubblicata in francese nel 1964 e considerata una pietra miliare nello studio del pensiero islamico in Occidente.
L’obiettivo principale di Corbin in questo testo è scardinare il pregiudizio occidentale secondo cui la filosofia nel mondo islamico si sarebbe interrotta bruscamente nel XII secolo dopo la morte di Averroè. Corbin dimostra, al contrario, che il pensiero speculativo e spirituale islamico ha continuato a fiorire per secoli, in particolare nel mondo sciita e in Iran.
I Punti Chiave dell’Opera
- La filosofia profetica: Corbin introduce il concetto di “filosofia profetica” (hikmat ilahiya), spiegando che nell’Islam la filosofia non è separabile dalla rivelazione divina e dall’esegesi spirituale del testo sacro (il ta’wīl).
- Il “Mondo Immaginale” (‘ālam al-mithāl): Uno dei contributi teorici più celebri di Corbin. Si tratta di una dimensione reale e intermedia tra il mondo puramente intellettuale (delle idee) e il mondo sensibile (della materia), dove prendono corpo le visioni spirituali e i simboli profetici.
- La centralità del pensiero Sciita e dell’Illuminismo (Ishrāq): Corbin dedica ampio spazio a pensatori che l’Occidente aveva a lungo ignorato, come Suhrawardī (fondatore della filosofia delle luci o illuminazione) e la Scuola di Isfahan (con figure del calibro di Mullā Sādrā).
- Continuità oltre Averroè: Mentre per la storiografia classica occidentale la filosofia islamica era solo un “ponte” per trasmettere Aristotele all’Europa medievale, Corbin dimostra che la fine della filosofia scolastica e peripatetica in Andalusia non ha coinciso affatto con la fine della filosofia islamica tout court.
Struttura e Contenuti Principali
Il testo traccia una cronologia profonda che spazia dalle origini fino ai giorni nostri, strutturandosi attraverso le correnti principali:
- Le Fonti della Riflessione: Il Corano, gli Hadīth e il processo di traduzione dei testi greci
- Lo Sciismo e l’Ermeneutica Spirituale: Il ruolo degli Imam e la nascita dell’esoterismo islamico (Ismailismo e Duodecimani).
- I Filosofi Peripatetici (Falasifa): Figure universali come Al-Kindi, Al-Farabi, Avicenna (Ibn Sīnā) e Averroè (Ibn Rushd).
- Il Sufismo: La dimensione mistica dell’Islam e la teosofia estatica, culminante nel pensiero di Ibn ‘Arabi.
- La Scuola di Isfahan e la Rinascita Persiana: Il culmine della sintesi tra filosofia, mistica e teologia nel XVII secolo.
Prezzo medio su Internet: 15 €


